Questo nuovo tipo di processore potrebbe rendere i computer più sottili e flessibili


Se diamo uno sguardo indietro nel tempo ai computer che potevano occupare un'intera stanza, negli anni '1950 e '1960, capiamo quanto velocemente si siano ridotti i dispositivi elettronici.

Inoltre, gli scienziati hanno escogitato un approccio che potrebbe portare a una miniaturizzazione ancora più pronunciata e a un processore ancora più sottile. L'idea appartiene a un team del MIT ed è la prima tecnica di produzione che coinvolge diversi materiali immagazzinati nello stesso strato. In confronto, le attuali CPU sono costituite da strati posti uno sopra l'altro, con schemi precisi incisi su di essi. I ricercatori affermano di aver portato il processo così lontano, che possono costruire processori che contengono tutti i componenti necessari per un normale computer, osserva Science Alert.

"La metodologia è universale per molti tipi di strutture", afferma Xi Ling, uno degli autori dell'articolo. "Questo ci offre un enorme potenziale con numerosi materiali candidati per la progettazione di circuiti ultrasottili".

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Gli strati di materiale sono estremamente sottili, circa 1-3 atomi, e hanno scelto il grafene come uno dei materiali utilizzati. È già stato dimostrato che questo materiale è ideale per la costruzione di elettronica molto sottile. Inoltre, il nuovo processo può utilizzare qualsiasi materiale che combini elementi del gruppo 6 della tavola periodica (inclusi cromo, molibdeno e tungsteno) ed elementi del gruppo 16 (inclusi zolfo, selenio e tellurio), poiché molti di questi composti sono semiconduttori - che costituiscono la base del design dei transistor.

Nei test condotti dal team del MIT, uno strato di grafene è stato depositato su un substrato di silicio, con spazi speciali che dovevano essere riempiti con il materiale successivo, il bisolfuro di molibdeno. In ogni caso, l'obiettivo è avere un'elettronica più sottile, più flessibile e più portatile.

Non sappiamo esattamente quando verrà utilizzata la nuova tecnica, ma una cosa è certa: i dispositivi attuali sono molto più spessi di quelli del futuro.